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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Aegilops
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top
mwbamwbqAegilops mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di piante mwcqangiosperme mwcgmonocotiledoni appartenente alla mwcwfamiglia delle mwdaPoacee (o Gramineae, mwdqmwdgnom. cons.).cite-ref-kew-1-0[1]cite-ref-kellogg-2-0[2]cite-ref-ipni-3-0[3]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Specie
Ibridi
Note

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Etimologia

In nome del genere deriva da una parola mwhggreca (mwhwaegiles) il cui significato è: "preferito dalle capre"; ed è stato dato a causa della sua presunta somiglianza con gli aegiles, una pianta la cui identità è incerta (era inoltre un'erba amata dalle capre).cite-ref-eg-4-0[4]

Il mwjqnome scientifico del genere è stato definito da mwjgLinneo (1707 – 1778), biologo svedese considerato il padre della moderna mwjwclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwkamwkqSpecies Plantarum (Sp. Pl. - 2: 1050)cite-ref-5[5] del 1753.cite-ref-ipni-3-1[3]

Descrizione

Queste piante raramente arrivano al metro di altezza. La forma biologica prevalente è mwvaterofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante mwvqerbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo mwvgannuali, superano la stagione avversa sotto forma di mwvwseme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.cite-ref-kew-1-1[1]cite-ref-kellogg-2-1[2]cite-ref-botsis-6-0[6]cite-ref-pignatti-7-0[7]cite-ref-motta-8-0[8]cite-ref-strasburger-9-0[9]cite-ref-botgen-10-0[10]cite-ref-efloras-11-0[11]

Radici

Le mwegradici sono più o meno fascicolate.

Fusto

La parte aerea di queste piante è eretta sia fogliosa che fascicolata. I mwfqculmi possono essere anche molto numerosi con portamento ginocchiato-ascendente o, altre volte, prostrato-diffuso.

Foglie

Le mwgafoglie lungo il mwgqculmo sono disposte in modo alterno, sono mwggdistiche e si originano dai vari mwgwnodi. Sono composte da una mwhaguaina, una mwhqligula e una lamina. Le venature sono mwhgparallelinervie. Non sono presenti i pseudomwhwpiccioli e, nell'epidermide delle foglia, le papille.

• Guaina: la guaina è abbracciante il fusto, rigonfia, cigliata e con padiglioni auricolari falcati. Alla base può presentarsi "spaccata".
• Ligula: la ligula membranosa, a volte cigliata, è tronca.
• Lamina: la lamina ha delle forme generalmente lineari e piatte con aspetto mwjaglauco e superficie più o meno mwjqpubescente.

Infiorescenza

mwkaInfiorescenza principale (mwkqsinfiorescenza o semplicemente mwkgspiga): le infiorescenze di tipo mwkwracemoso, ascellari e terminali, in genere non sono ramificate e sono formate da alcune mwlaspighette (una per nodo) mwlqsessili fertili con la forma di una mwlgpannocchia più o meno ovoide, cilindrica o lineare-mwlwlanceolata. La mwmafillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli (o a due ranghicite-ref-12[12]), anche se le successive ramificazioni la fanno apparire a spirale. Alcune spighette basali possono essere sono sterili. L'asse dell'infiorescenza può disarticolarsi ai nodi o no (sotto ogni spighetta).

Spighetta

mwnwInfiorescenza secondaria (o mwoaspighetta): le spighette, affusolate e compresse lateralmente, sottese da due mwoqbrattee mwogdistiche e strettamente sovrapposte chiamate mwowglume (inferiore e superiore), sono formate da 2 a 8 fiori. Possono essere presenti dei fiori sterili; in questo caso sono in posizione distale rispetto a quelli fertili. Alla base di ogni fiore sono presenti due mwpabrattee: la mwpqpalea e il mwpglemma.

• Glume: le glume, con forme ovali, mwqqoblunghe o ellittiche e apici troncati (o dentati), non sono mwqgcarenate, ma ventricose. Le glume della spighetta terminale sono provviste di una o più mwqwreste ruvide o lisce. Le venature sono prominenti.
• Palea: la palea è un mwrqprofillo con alcune venature e margini cigliati; di solito è meno lunga del lemma.
• Lemma: il lemma (carenato o no) a volte è mwrwpubescente; l'apice può essere acuminato ed ha 1 - 3 reste (o nessuna); le venature sono da 7 a 11.

Fiore

I mwsgfiori fertili sono mwswattinomorfi formati da 3 mwtaverticilli: mwtqperianzio ridotto, mwtgandroceo e mwtwgineceo.

• mwugFormula fiorale:cite-ref-botsis-6-1[6]

mwwqmwwgmwwwmwxamwxqmwxgmwxwmwyamwyqmwygmwyw*, mwzaP 2, mwzqA (1-)3(-6), mwzgG (2–3) supero, cariosside.

• Il mw0qperianzio è ridotto e formato da due mw0glodicule, delle squame traslucide, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 mw0wsepali). Le lodicule sono membranose e non vascolarizzate; spesso sono cigliate ai margini.
• L'mw1qandroceo è composto da 3 mw1gstami ognuno con un breve mw1wfilamento libero, una mw2aantera mw2qsagittata e due mw2gteche. Le antere sono mw2wbasifisse con mw3adeiscenza laterale. Il mw3qpolline è monoporato.
• Il mw3wgineceo è composto da 3-(2) mw4acarpelli mw4qconnati formanti un mw4govario mw4wsupero. L'ovario, mw5apubescente all'apice, ha un solo loculo con un solo mw5qovulo subapicale (o quasi basale). L'ovulo è mw5ganfitropo e semimw5wanatropo e mw6atenuinucellato o mw6qcrassinucellato. Lo mw6gstilo, che si origina dal lato mw6wabassiale dell'ovario, è breve con due mw7astigmi papillosi e distinti.

Frutti

I mw7wfrutti sono del tipo mw8acariosside, ossia sono dei piccoli chicchi mw8qindeiscenti, con forme da ovate a oblunghe, nei quali il mw8gpericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'mw8wendocarpo non è indurito e l'mw9ailo è lungo e lineare. L'mw9qembrione è lungo 1/3 della lunghezza del frutto ed è provvisto di mw9gepiblasto; ha inoltre un solo mw9wcotiledone altamente modificato (mw-ascutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono.

Biologia

Come gran parte delle mw-wPoaceae, le specie di questo genere si riproducono per mw-aimpollinazione anemogama. Gli mw-qstigmi più o meno piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il mw-gpolline aereo.

La mwaqadispersione dei semi avviene inizialmente a opera del vento (mwaqedispersione anemocora) e una volta giunti a terra grazie all'azione di insetti come le mwaqiformiche (mwaqmmirmecoria). In particolare i frutti di queste erbe possono sopravvivere al passaggio attraverso le budella dei mammiferi e possono essere trovati a germogliare nello sterco.cite-ref-13[13]

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie del genere mwaqoAegilops è relativa all'mwaqsEuropa, mwaqwMedio Oriente e mwaq0Nord America.cite-ref-kellogg-2-2[2] In genere queste piante prediligono i luoghi erbosi sterili.

Specie della zona alpina

Delle 10 specie presenti nella flora spontanea italiana, 4 vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwarqhabitat, al mwarusubstrato e alla distribuzione delle specie alpine.cite-ref-fa-14-0[14]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Aegilops cylindrica | 2 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | arido | B1 B2 | AO VR |
| Aegilops geniculata | 2 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | arido | B1 B2 F1 F2 G3 | TO BS VR VI |
| Aegilops neglecta | 2 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | arido | B1 B2 | VR |
| Aegilops triuncialis | 2 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | arido | B1 B2 | Piemonte e Trentino Alto-Adige [ 15 ] |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; G3 = macchie basse. |

Tassonomia

La famiglia delle mwaxyPoacee comprende circa 800 generi e oltre mwaxc9000 specie.cite-ref-strasburger-9-1[9]cite-ref-agop-16-0[16] È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle mwayamonocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie; il genere mwayeAegilops fa parte della sottofamiglia mwayiPooideae, mwaymtribù mwayqHordeeae.cite-ref-kellogg-2-3[2]cite-ref-botsis-6-2[6]

Specie

Il genere comprende le seguenti mway8specie:cite-ref-kew-1-2[1]

Aegilops bicornis (Forssk.) Jaub. & Spach
Aegilops biuncialis Vis.
Aegilops caudata L.
Aegilops columnaris Zhuk.
Aegilops comosa Sm.
Aegilops crassa Boiss. ex Hohen.
Aegilops × insulae-cypri H.Scholz
Aegilops juvenalis (Thell.) Eig
Aegilops kotschyi Boiss.
Aegilops longissima Schweinf. & Muschl.
Aegilops mutica Boiss.
Aegilops neglecta Req. ex Bertol.
Aegilops peregrina (Hack.) Maire & Weiller
Aegilops searsii Feldman & Kislev ex K.Hammer
Aegilops sharonensis Eig
Aegilops umbellulata Zhuk.
Aegilops uniaristata Vis.
Aegilops vavilovii (Zhuk.) Chennav.

Filogenesi

Il genere mwazcAegilops fa parte della tribù mwazgHordeeae (supertribù Triticodae mwazkT.D. Macfarl. & L. Watson, 1982). La supertribù Triticodae comprende tre tribù: mwazoLittledaleeae, mwazsBromeae e Hordeeae. All'interno della supertribù, la tribù Hordeeae forma un "mwazwgruppo fratello" con la tribù Bromeae.cite-ref-soreng-17-0[17] Il genere mwaaeAegilops si presenta con una "evoluzione reticolata"cite-ref-18[18] per fenomeni di mwaayibridazione, o per il trasferimento orizzontale di geni ma anche per l'mwaacendosimbiosi.

Questo genere presenta la seguenti mwaaksinapomorfie: le mwaaospighette sono affusolate e spesso sono incorporate nel mwaasrachide.cite-ref-kellogg-2-4[2]

Il mwabenumero cromosomico delle specie del genere è molto variabile: 2n = 14, 28, 42 e 48 (numero base = 7; i geni sono disposti in alcuni grandi mwabicromosomicite-ref-19[19]).cite-ref-kellogg-2-5[2]

Tra le specie del genere mwabwmwab0Triticum e le specie del genere mwab4Aegilops c'è una stretta relazione genetica. Le specie di mwab8Aegilops comprendono 8 genomi designati con le lettere B, C, D, S, T, U, M e N; mentre quelle del mwacaTriticum sono A, B, D e G.cite-ref-20[20] In particolare dalle analisi del mwacuDNA nucleare e dei mwacyribosomi risulta che la specie mwaccA. tauschii è donatore del genoma D di mwacgT. aestivum, mentre mwackA. speltoides è donatore del genoma B. I due generi, come sono circoscritti attualmente, non risultano mwacomonofiletici.cite-ref-safari-21-0[21]

Il mwadacladogramma seguente, tratto dallo studio citato,cite-ref-safari-21-1[21] mostra l'attuale conoscenza mwadufilogenetica del genere.

Specie spontanee italiane

Per meglio comprendere ed individuare le varie mwadkspecie del mwadogenere (solamente per le mwadsspecie spontanee della flora italiana) l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distinguere una specie dall'altra).cite-ref-pignatti-7-1[7] Alcune mwaeachecklistcite-ref-civf-15-1[15] propongono un nome diverso per il genere (attualmente assegnato ad altre speciecite-ref-22[22]): mwaekmwaeoTriticum.

mwae0mwae4mwae8Gruppo 1A: la mwafaspiga ha delle forme da ovoidi a mwafelanceolate, ed è lunga (senza la mwafiresta) 1 - 3 cm; mwafmmwafqmwafumwafymwafcGruppo 2A: le mwafgglume terminano con 3 - 4 reste; mwafkmwafomwafsmwafwmwaf0mwaf4mwaf8mwagamwagemwagimwagmmwagqmwagumwagymwagcmwaggmwagkmwagoAegilops geniculata mwagsRoth - Cerere comune: l'altezza della pianta è di 1 - 2 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwagwterofita scaposa (T scap); il mwag0tipo corologico è mwag4Steno-Mediterraneo / Turanico; gli mwag8habitat tipici sono le radure, i pascoli aridi e le aree incolte; in mwahaItalia è una specie comune ed è presente su tutto il territorio fino ad una altitudine di mwahe900 m s.l.m.. mwahimwahmmwahqGruppo 2B: le glume terminano con 1 - 3 reste; mwahumwahymwahcmwahgmwahkGruppo 3A: le reste sono 2 - 3; mwahomwahsmwahwmwah0mwah4mwah8mwaiamwaiemwaiimwaimmwaiqmwaiumwaiymwaicmwaigAegilops biuncialis mwaioVis.: sono presenti 2 spighette fertili; le reste sono ruvide; l'altezza della pianta è di 1 - 2 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwaisterofita scaposa (T scap); in mwaiwItalia è una specie molto rara e si trova soltanto in mwai0Puglia. mwai4mwai8mwajaAegilops neglecta mwajeBertol. - Cerere con tre reste: sono presenti 3 - 4 spighette fertili; le reste sono lisce; l'altezza della pianta è di 1 - 3 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwajiterofita scaposa (T scap); il mwajmtipo corologico è mwajqMediterraneo / Turanico; gli mwajuhabitat tipici sono i pascoli aridi e le aree incolte; in mwajyItalia è una specie rara ed è presente su tutto il territorio fino ad una altitudine di mwajc600 m s.l.m.. mwajgmwajkmwajoGruppo 3B: la resta è unica; mwajsmwajwmwaj0mwaj4mwaj8mwakamwakemwakimwakmmwakqmwakumwakymwakcmwakgmwakkAegilops uniaristata mwaksVis. - Cerere con una resta: l'altezza della pianta è di 1 - 3 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwakwterofita scaposa (T scap); il mwak0tipo corologico è mwak4Anfiadriatico; gli mwak8habitat tipici sono i pascoli aridi e le aree incolte; in mwalaItalia è una specie molto rara ed è presente in mwalePuglia fino ad una altitudine di mwali300 m s.l.m.. mwalmmwalqmwaluGruppo 1B: la spiga ha una forma cilindrica-lineare, ed è lunga fino a 10 cm; mwalymwalcmwalgmwalkmwaloGruppo 4A: le glume terminano con un mucrone di pochi millimetri; le glume della spighetta terminale possono essere lungamente aristate; mwalsmwalwmwal0mwal4mwal8Gruppo 5A: le mwamaspighette sono rigonfie; mwamemwamimwammmwamqmwamumwamymwamcmwamgmwamkmwamomwamsmwamwmwam0mwam4mwam8mwanaAegilops ventricosa mwaneTausch - Cerere panciuta: l'altezza della pianta è di 2 - 6 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwaniterofita scaposa (T scap); il mwanmtipo corologico è mwanqSteno-Mediterraneo Occidentale; gli mwanuhabitat tipici sono gli incolti aridi; in mwanyItalia è una specie rara ed è presente solamente in prossimità delle coste tirreniche fino ad una altitudine di mwanc600 m s.l.m.. mwangmwankmwanoGruppo 5B: le spighette hanno delle forme più o meno cilindriche ma non sono rigonfie; mwansmwanwmwan0mwan4mwan8Gruppo 6A: le glume della spighetta apicale sono mucronate (senza reste); mwaoamwaoemwaoimwaommwaoqmwaoumwaoymwaocmwaogmwaokmwaoomwaosmwaowmwao0Aegilops speltoides mwao4Tausch: l'altezza della pianta è di 3 - 5 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwao8terofita scaposa (T scap); il mwapatipo corologico è mwapeOccidentale Asiatico; gli mwapihabitat tipici sono gli incolti e i pascoli; in mwapmItalia è una specie rara ed è presente solamente al Sud fino ad una altitudine di mwapq600 m s.l.m.. mwapumwapymwapcGruppo 6B: le glume della spighetta apicale hanno una resta di 1 - 5 cm; mwapgmwapkmwapomwapsmwapwmwap0mwap4mwap8mwaqamwaqemwaqimwaqmmwaqqAegilops caudata mwaqyL.: il lemma della spighetta apicale è mutico oppure ha una resta di 1 - 3 cm; l'altezza della pianta è di 3 - 6 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwaqcterofita scaposa (T scap); il mwaqgtipo corologico è mwaqkEuri-Mediterraneo. mwaqomwaqsmwaqwAegilops cylindrica mwaq0Host - Cerere cilindrica: il lemma della spighetta apicale ha una resta di 1 - 5 cm; l'altezza della pianta è di 3 - 6 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwaq4terofita scaposa (T scap); il mwaq8tipo corologico è mwaraSud-Est Europeo / Pontico; gli mwarehabitat tipici sono gli incolti e le aree ruderali; in mwariItalia è una specie molto rara ed è presente solamente in alcune regioni fino ad una altitudine di mwarm600 m s.l.m.. mwarqmwarumwaryGruppo 4B: le glume hanno delle reste lunghe da 1 a molti centimetri; mwarcmwargmwarkmwaromwarsmwarwmwar0mwar4mwar8mwasamwasemwasimwasmmwasqmwasumwasymwascmwasgAegilops triuncialis mwaskL. - Cerere allungata: l'altezza della pianta è di 2 - 5 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwasoterofita scaposa (T scap); il mwasstipo corologico è mwaswEuri-Mediterraneo; gli mwas0habitat tipici sono gli incolti erbosi e i pascoli; in mwas4Italia è una specie rara ed è presente con discontinuità fino ad una altitudine di mwas8600 m s.l.m..

All'elenco di cui sopra va aggiunta la specie mwateAegilops peregrina mwatm(Hack.) Maire & Weiller (forse presente in mwatqPuglia e comunque considerata "esotica naturalizzata"cite-ref-civf-15-2[15]).

Ibridi

Gli studiosi di genetica agraria sono interessati a questo genere per le possibilità di incrocio con il genere di maggiore interesse mwatsmwatwTriticum. Da questi incroci è nato il genere mwat0ibrido mwat4x Aegilotriticum mwat8P. Fourn. il cui interesse oltre ad essere scientifico è relativo all'agricoltura (produzione crealicola).cite-ref-motta-8-1[8] Di questo genere ibrido in Italia è presente la specie mwauq× Aegilotriticum triticoides mwauu(Req. ex Bertol.) van Slageren, un ibrido tra mwauymwaucTriticum aestivum e mwaugmwaukAegilops geniculata.cite-ref-pignatti-7-2[7]

Note

cite-note-kew-11. mwavg(mwavkmwavoEN) mwavsmwavwAegilops, su mwav0Plants of the World Online, mwav4Royal Botanic Gardens, Kew. mwav8URL consultato l'8 dicembre 2024.
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Voci correlate

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Collegamenti esterni

• mwa8q(EN) mwa8umwa8yAegilops EURO MED - PlantBase Checklist Database
• mwa8g(EN) mwa8kmwa8oAegilops eFloras Database
• mwa8w(EN) mwa80mwa84Aegilops Royal Botanic Gardens KEW - Database